Colori dei cavi elettrici: come riconoscerli e a cosa servono

Aprire una scatola di derivazione e trovare un fascio di fili colorati può sembrare disordinato, ma in realtà segue una logica precisa. Ogni colore corrisponde a una funzione specifica del conduttore e il rispetto della codifica non è una raccomandazione ma un obbligo normativo. Capire i colori dei cavi elettrici è il primo passo per lavorare in sicurezza e realizzare cablaggi conformi.

A cosa servono i colori dei cavi elettrici

La codifica cromatica nasce per un motivo molto pratico: permettere a chiunque intervenga su un impianto, anche a distanza di anni dalla sua installazione, di identificare immediatamente la funzione di ogni conduttore. Senza una standardizzazione dei colori, ogni operazione di manutenzione o modifica richiederebbe verifiche strumentali su ogni singolo filo, con costi e rischi inaccettabili.

In Italia il codice dei colori cavi elettrici è regolato principalmente dalla norma CEI 64-8 (impianti elettrici utilizzatori a bassa tensione) e dalla CEI-UNEL 00722, che definiscono in modo univoco l'identificazione delle anime nei cavi rigidi e flessibili fino a 1 kV. A queste si affianca la CEI EN IEC 60445, lo standard internazionale che disciplina la marcatura dei conduttori e dei terminali.

Il principio è semplice: ogni colore ha una sola funzione assegnata, e ogni funzione ha un solo colore. Le poche eccezioni previste sono regolate da prescrizioni precise della stessa normativa.

Come riconoscere fase, neutro e terra

Negli impianti italiani standard si trovano tre famiglie di colori, ciascuna corrispondente a una funzione precisa:

Giallo-verde: il conduttore di protezione (PE). È il colore della messa a terra ed è riservato in via esclusiva al conduttore di protezione. La normativa è categorica su questo punto: il giallo-verde non può mai essere utilizzato per altre funzioni, e nessun altro colore può essere usato per la terra. È il filo che protegge persone e apparecchiature in caso di dispersione elettrica, e la sua corretta identificazione è una questione di sicurezza prima che di conformità.

Blu: il conduttore di neutro (N). Trasporta la corrente di ritorno verso la sorgente di alimentazione. L'unica eccezione prevista riguarda i cavi multipolari privi di neutro, in cui il blu può essere impiegato come fase: in tutti gli altri casi, il blu indica sempre il neutro.

Marrone, nero, grigio: i conduttori di fase (L). Sono i fili che trasportano la tensione di alimentazione. Negli impianti monofase si utilizza tipicamente il marrone come unica fase, mentre nei sistemi trifase i tre colori identificano rispettivamente L1 (marrone), L2 (nero) e L3 (grigio). Sono i conduttori che vanno maneggiati con maggiore cautela, perché in tensione anche quando l'apparecchiatura non è in funzione.

Cavi multipolari e impianti trifase

Quando il numero di conduttori supera i cinque, la codifica per colore non è più sufficiente. La normativa prevede in questi casi l'uso di un'identificazione numerica progressiva: tutte le anime sono nere e riportano un numero stampato sull'isolante, ad eccezione del giallo-verde della terra, che mantiene la sua codifica cromatica esclusiva.

Nei cablaggi 5G — la configurazione standard per impianti trifase con neutro e terra — la sequenza dei colore dei cavi elettrici è precisa: giallo-verde, blu, marrone, nero, grigio. Questa configurazione si trova frequentemente nei cablaggi per macchine industriali e nei cablaggi HVAC, dove gli impianti trifase sono lo standard di alimentazione.

Le novità della normativa: corrente continua e fotovoltaico

Dal 21 agosto 2024 è entrata pienamente in vigore la nuova edizione della norma CEI EN IEC 60445, che ha introdotto modifiche importanti soprattutto per i sistemi in corrente continua, fino a quel momento privi di una codifica univoca.

Le modifiche principali riguardano i conduttori in CC, dove il rosso identifica il polo positivo e il bianco il polo negativo, e l'introduzione del rosa per la messa a terra funzionale (distinta dalla messa a terra di protezione). Si tratta di un aggiornamento particolarmente rilevante per il settore fotovoltaico, dove i cavi solari sono storicamente prodotti in nero o blu: i produttori e gli installatori sono tenuti ad adeguarsi alle nuove indicazioni nei cablaggi destinati a impianti fotovoltaici.

Errori più comuni nei cablaggi

Anche in installazioni eseguite da personale qualificato, alcuni errori legati alla codifica colori si ripresentano con frequenza sorprendente. Conoscerli aiuta a riconoscerli e a evitarli.

Il primo è l'uso del blu come fase quando il neutro è presente: è un errore che vìola la norma e crea problemi seri nelle successive operazioni di manutenzione, perché chi interviene si aspetta legittimamente di trovare un neutro su un cavo blu. Il secondo riguarda gli impianti datati: prima del 1970 i colori non seguivano l'attuale codifica, e il blu poteva essere fase. In presenza di impianti vecchi è sempre necessario verificare strumentalmente, mai dare per scontato.

Un altro errore frequente è la mancata marcatura dei conduttori PEN (protezione + neutro) o PEM: se identificati con un numero o con un colore non univoco, devono essere marcati alle estremità con fascette giallo-verde e blu, dettaglio che viene spesso trascurato. Infine, nei cavi multipolari con più di cinque anime, capita di trovare numerazioni illeggibili o cancellate dall'usura: in fase di lavorazione è buona prassi rinforzare la marcatura con etichette permanenti, soprattutto nei cablaggi industriali soggetti a sollecitazioni meccaniche.

Tabella riassuntiva del codice colori

Una sintesi rapida dei colori dei cavi elettrici e delle rispettive funzioni secondo la normativa CEI vigente:
 

Colore Funzione Note
Giallo-verde Conduttore di protezione (PE / terra) Uso esclusivo, mai sostituibile
Blu Neutro (N) Solo come fase nei multipolari senza neutro
Marrone, nero, grigio Conduttori di fase (L1, L2, L3) Tipici negli impianti monofase e trifase
Rosso (CC) Polo positivo in corrente continua Obbligatorio dal 21 agosto 2024
Bianco (CC) Polo negativo in corrente continua Obbligatorio dal 21 agosto 2024
Rosa Messa a terra funzionale Introdotto dalla CEI EN IEC 60445

Lavorazione di cablaggi a norma su commessa

Il rispetto della codifica colori è un requisito di base nella produzione di cablaggi industriali, ma da solo non basta: la qualità di un cablaggio dipende anche dalla precisione delle marcature, dalla coerenza tra colore e funzione lungo tutto il percorso, e dalla corretta terminazione di ogni conduttore.

Dara Cablaggi realizza cablaggi su commessa per i principali settori industriali, lavorando nel rispetto delle normative CEI di riferimento e con controllo qualità su ogni lotto, per garantire prodotti conformi e tracciabili.