Negli impianti industriali capita di trovarsi di fronte a malfunzionamenti che sembrano inspiegabili: un sensore che restituisce letture errate, un convertitore di frequenza che disturba il segnale di una centralina, un cablaggio che funziona perfettamente in laboratorio e dà problemi una volta installato in fabbrica. In molti casi la causa è una sola: l'assenza di una schermatura adeguata.
Capire come schermare un cavo e, soprattutto, in quali casi farlo davvero, è uno di quei dettagli tecnici che separano un cablaggio affidabile da uno problematico. Una guida pratica in tre punti.
Ogni conduttore percorso da corrente genera un campo elettromagnetico, e ogni conduttore esposto a un campo elettromagnetico esterno tende a captarlo. È un fenomeno fisico inevitabile, ma diventa un problema quando i campi captati o emessi superano una certa soglia: si parla allora di interferenze elettromagnetiche (EMI) e di interferenze a radiofrequenza (RFI).
In pratica, gli effetti più comuni sono segnali distorti o non leggibili, errori di comunicazione tra dispositivi, malfunzionamenti casuali e perdita di dati nelle trasmissioni. La schermatura serve esattamente a contenere questo problema: un involucro conduttivo che avvolge i conduttori interni isola elettricamente il cavo dall'ambiente circostante, drenando le correnti indotte verso terra prima che possano raggiungere il segnale utile.
Un cavo schermato non è quindi una versione "premium" del cavo standard, ma uno strumento tecnico mirato a risolvere un problema specifico, che però non sempre è presente.
La domanda giusta non è se schermare il cavo, ma se la schermatura è necessaria nello specifico contesto applicativo. Negli impianti civili a bassa frequenza, ad esempio, la schermatura è quasi sempre superflua. In ambito industriale invece i casi in cui diventa indispensabile sono ricorrenti.
Nei cablaggi per trasmissione dati la schermatura è praticamente obbligatoria: a frequenze elevate anche disturbi minimi possono compromettere l'integrità del segnale. Lo stesso vale nei sistemi con bus di campo, RS485, Profibus o protocolli industriali analoghi, dove un singolo errore di lettura può fermare un'intera linea produttiva.
Nei cablaggi HVAC e nei cablaggi per macchine industriali, la presenza di motori, inverter e azionamenti elettrici crea ambienti elettromagneticamente "rumorosi" in cui i cavi di segnale e di controllo devono essere protetti per non captare disturbi dai cavi di potenza vicini. Anche nei cablaggi ferroviari e in quelli destinati al settore elettromedicale, la schermatura è imposta dalle normative tecniche di settore per garantire sicurezza e affidabilità del segnale.
Tre segnali utili per capire se schermare un cavo è effettivamente necessario: il cavo trasporta segnali a basso voltaggio o alta frequenza, l'ambiente è popolato da apparecchiature di potenza, oppure il sistema è soggetto a normative specifiche di compatibilità elettromagnetica.
Esistono tre approcci principali per schermare un cavo, ciascuno con caratteristiche e ambiti d'uso specifici:
La schermatura a treccia (calza) è realizzata con sottili fili di rame stagnato intrecciati attorno ai conduttori isolati. Offre un buon compromesso tra protezione, flessibilità e durata meccanica: è la soluzione più diffusa nei cavi schermati per applicazioni industriali generiche.
La schermatura a foglio (laminato) utilizza un sottile film di alluminio o poliestere alluminato avvolto attorno ai conduttori. Garantisce una copertura del 100% e una protezione efficace contro le alte frequenze, ma è meno resistente alle flessioni ripetute. È tipica dei cavi per trasmissione dati e segnale.
La doppia schermatura (foglio + treccia) combina i due approcci precedenti per offrire la massima protezione possibile, sia alle basse che alle alte frequenze. È utilizzata nei contesti più critici, come strumentazione di precisione, applicazioni elettromedicali e ambienti con elevato rumore elettromagnetico.
Un punto spesso sottovalutato riguarda la terminazione della schermatura: una calza interrotta o non collegata correttamente a terra rende inutile l'intera schermatura. Per questo, in fase di lavorazione, la connessione della schermatura ai connettori e ai terminali è tanto importante quanto la qualità del cavo stesso.
La realizzazione di cablaggi con cavi schermati richiede attrezzature specifiche e una particolare attenzione in fase di terminazione: una schermatura mal preparata può vanificare l'intero investimento sul cavo.
Dara Cablaggi lavora cavi schermati in conto terzi per i settori dove la protezione dalle interferenze è critica — trasmissione dati, HVAC, macchine industriali, ferroviario, elettromedicale — assicurando precisione nelle terminazioni e collaudi elettrici su ogni lotto.